Nota Di Riguardo al mio piccolo Giottolino: lui è sempre il mio cucciolo, non deve temere confronti col "fratello minore"! Non sarà trascurato!
07 aprile 2008
Nota Di Riguardo al mio piccolo Giottolino: lui è sempre il mio cucciolo, non deve temere confronti col "fratello minore"! Non sarà trascurato!
02 aprile 2008
PS: il ciuccio di casa invece l'ho rotto io, con le mie mani ed i miei denti! Ricordo ancora la tristezza e la delusione quando l'ho visto in due parti, a causa mia! SIGH!
01 aprile 2008
L'idea di creatività come atteggiamento mentale proprio (ma non esclusivo) degli esseri umani nasce nel Novecento. I primi studi sul fenomeno risalgono agli anni '20. Mentre in alcuni campi - la matematica, per esempio - la creatività sembra svilupparsi meglio in giovane età, in altri - letteratura, musica, arti figurative - continua per tutto l'arco della vita.
L'atto del creare è stato a lungo percepito come attributo esclusivo della divinità: Catullo, Dante, Leonardo, infatti, non avrebbero mai definito sé stessi dei creativi. Propri dell'uomo erano invenzione, genio e, dal 1700, progresso e innovazione. La parola creatività entra nel lessico italiano solo negli anni '50.
Gli antichi greci identificavano la creatività con la capacità poetica, e lo stesso fece Ralph Waldo Emerson, il più celebre filosofo della creatività, nel suo saggio "Il poeta".
Tra le moltissime definizioni di creatività che sono state coniate si segnala per semplicità e precisione quella che si può estrapolare dal saggio Scienza e metodo, scritto nel 1905 dal matematico Henri Poincaré: "Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili".
Le categorie di "nuovo" e "utile" radicano l'attività creativa nella società e nella storia. Il "nuovo" è relativo al periodo storico in cui viene concepito; l'"utile" è connesso con la comprensione e il riconoscimento sociale. Nuovo e utile illustrano adeguatamente l'essenza dell'atto creativo: un superamento delle regole esistenti (il nuovo) che istituisca una ulteriore regola condivisa (l'utile). Si individuano anche le due dimensioni del processo creativo che unisce disordine e ordine, paradosso e metodo.
Infine, le categorie di nuovo e utile ampliano la sfera delle attività creative a tutto l'agire umano a cui sia riconosciuta un'utilità economica - estetica o etica - e che sviluppi uno dei tre possibili gradi di novità: applicazione nuova di una "regola" esistente, estensione di una regola esistente a un campo nuovo, istituzione di una regola del tutto nuova.
Poiché si fonda sulla profonda conoscenza delle regole da superare, la creatività non può svilupparsi in assenza di competenze preliminari. Caratteristiche della personalità creativa sono curiosità, bisogno d'ordine e di successo (ma non inteso in termini economici), indipendenza, spirito critico, insoddisfazione, autodisciplina.
La creatività è espressione tipicamente umana perché si fonda anche sul possesso di un linguaggio a volte astratto (fatto però di parole, numeri, note musicali) e atto a compiere discriminazioni sottili. Ma non è espressione esclusivamente umana. Molte specie di mammiferi, in particolare i Primati, ed alcune specie di uccelli hanno intuizioni creative riuscendo anche a trasmettere soluzioni altrettanto creative alla prole.
28 marzo 2008
Oggi, mentre rientravo dall'Università, sono stata pervasa da questo ricordo (avviso che è una cosa un po' particolare): il camion compattatore arancio (per intenderci, quello che schiacciava l'immondizia)! Lo adoravo quando ero piccina! Il martedì, dalla nonna, dopo pranzo, lo aspettavo... casa dei miei nonni è al primo piano, quindi l'altezza era la migliore per osservare la "pala" che triturava i sacchi! Gli omini dell'immondizia (ai tempi si chiamavano ancora netturbini e non operatori ecologici) saltavano giù dal camion, prendevano i sacchi, li lanciavano (che figata, li lanciavano!) e poi venivano spiaccichicciati, triturati, spezzettati mentre io ero lì ad osservare come velocemente si modificavano fino a venire inghiottiti da quel "mostro"! E poi di nuovo l'omino: saltava sulla pedana e stava "aggrappato" all'esterno del mitico camion arancio fino alla tappa successiva!E voi, in quel della Brianza o altrove, ve lo ricordate?!? Eh? Eh? Eh? Ora è meglio che chiuda qui il mio intervento della serie "RICORDI DI BAMBINA CADUTA DAL SEGGIOLONE"!
27 marzo 2008
25 marzo 2008
- Chi è?
- Sono il Coniglio Pasquale e mi porto via questi "giorni di festa"!
21 marzo 2008
14 marzo 2008
"Prima di partire per un lungo viaggio
Devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere d'accordo
Prova ad ascoltare un po' di più
Prima di non essere da sola
Prova a pensare se stai bene tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui
Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di adattarti
Prima di pretendere l'orgasmo
Prova solo ad amarti
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu"
("Prima di partire per un lungo viaggio",
Irene Grandi)
13 marzo 2008
11 marzo 2008
10 marzo 2008
02 marzo 2008
"Che domenica bestiale
la domenica con te
ogni tanto mangio un fiore
lo confondo col tuo amore
come è bella la natura
come è bello il tuo cuore."
(da "Domenica Bestiale", Fabio Concato)
28 febbraio 2008
25 febbraio 2008
20 febbraio 2008
14 febbraio 2008
12 febbraio 2008
10 febbraio 2008
"Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più...
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui... e da qui...
...qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale…
E da qui...e da qui...
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"
Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai…
E da qui... e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui... e da qui...
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!"("Gli angeli", Vasco Rossi)
05 febbraio 2008
30 gennaio 2008
Visti gli attuali costi poco adeguati delle agendine, ho deciso di impiegare il mio estro nella creazione di qualcosa di unico, mio e soprattutto funzionale! Ho acquistato un quadernino con pagine fatte di carta da pacchi, ho accuratamente riportato giorni e mesi dell'anno, eliminato l'insipida copertina, aggiunto questa bellissima stampa con fatina ed un elastichino che mi dava l'idea di compattezza (forse è un concetto un po' malato del mio cervello, ma a me piace di più così)! Ho infine ricoperto tutto con una pellicola trasparente adesiva per rendere più consistente e meno fragile la copertina!
Sono così soddisfatta del mio lavoro... che quasi quasi mi lancio in questo business!
28 gennaio 2008
22 gennaio 2008
06 gennaio 2008
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell’immaginario collettivo un mitico personaggio con l’aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio. 18 dicembre 2007
06 dicembre 2007
03 dicembre 2007

26 novembre 2007
23 novembre 2007
"E come un girasole giro intorno a te
Che sei il mio sole anche di notte
E come un girasole giro intorno a te
Che sei il mio sole anche di notte
Tu non ti stanchi mai, tu non ti fermi mai...
Con gli occhi neri e quelle labbra disegnate
E come un girasole giro intorno a te
Che sei il mio sole anche di notte
Tu non mi basti mai...
Prendimi l'anima
E non mi basti mai...
Muoviti amore sopra di me
E come un girasole io ti seguirò
E mille volte ancora ti sorprenderò
E come un girasole guardo solo te
Quando sorridi tu mi lasci senza fiato
E come un girasole giro intorno a te
Che sei il mio sole anche di notte
E metti le tue mani grandi su di me
Mi tieni stretta così forte
Tu non ti stanchi mai, tu non ti fermi mai...
Con gli occhi neri e quelle labbra disegnate
E come un girasole giro intorno a te
Che sei il mio sole anche di notte
Tu non mi basti mai...
Prendimi l'anima
E non mi basti mai...
Muoviti amore sopra di me
E come un girasole mi aprirò per te
Chiedimi tutto anche quello che non c'è
E come un girasole io ti seguirò
E ancora ti dirò
Che non mi basti mai...
Non mi basti mai...
E mille volte ancora io te lo direi
Che non c'è nessun altro al mondo che vorrei
E come un girasole io ti seguirò
E mille volte ancora m'innamorerò
M'innamorerò
E non mi basti mai...
Non mi basti mai..."("Girasole", Giorgia)
22 novembre 2007
19 novembre 2007
13 novembre 2007
09 novembre 2007
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'. Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a 'Regina reginella' e a 'Campana'. Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'. Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'... Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare lettera testamento'. Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta. Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'. Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella. Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top. Noi che il Ciao si accendeva pedalando. Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa... Noi che facevamo a gara a chi masticava più Big Babol contemporaneamente. Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca. Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella... Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola). Noi che con le 500 lire ci venivano 10 pacchetti di figurine. Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo. Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'... Noi che giocavamo per ore a 'Merda' con le carte. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna. Noi che in tv guardavamo solo i cartoni animati. Noi che avevamo i cartoni animati belli!!! Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga(Goldrake,ovvio...) Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza. Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino. Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che si andava a messa se no erano legnate. Noi che si bigiava a messa. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo. Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno. Noi che si andava in cabina a telefonare. Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto. Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca-Cola con il camion. Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe. Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra. Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura. Noi che giocavamo a calcio con le pigne. Noi che le pigne ce le tiravamo pure. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti. Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le quattro. Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google... Noi che internet non esisteva. Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio. Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella... fai merenda con Girella. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween. Che fortuna!!!
02 novembre 2007
30 ottobre 2007
"Le cose non vanno mai come credi
un'altra notte ti svegli e ti chiedi
se hai sbagliato per quella promessa
se hai mentito per una carezza
per questo viaggio ci vuole coraggio
per questo amore pieghiamo il destino
ti resto accanto su questo cammino
però ti prego tu dammi la mano
I'll show you something good (something good)
I'll show you something goodE tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amami!!!
La cose non vanno mai come credi
il cuore è pieno di lacrime rotte
il tempo è ladro di cose mai dette
e so che indietro mai più si ritorna
eppure ancora ti resto vicino
stanotte resta su questo cuscino
I'll show you something good (something good)
I'll show you something good
E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amamiiiiii
Le cose non vanno mai come credi (sii)
amamiiiiii
Le cose non vanno mai come credi
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
ancora, ancora, ancora, ancora
amamiiiiii
amamiiiiii
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amamiiiiii
amamiiiiii (ancora)
amamiiiiii"("Marzo", Giorgia)
" ...
A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia
e avresti potuto vivere al mare
ed anche le stelle cadono
alcune sia fuori che dentro
e un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento…
Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così
Niente paura, niente paura, niente paura
si vede la luna perfino da qui"(da "Niente Paura", Luciano Ligabue)
24 ottobre 2007
Gentile Ministro Padoa Schioppa,
Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio, vivo in periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei. L´altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce "bamboccioni", quei trentenni che lei vorrebbe "mandar fuori da casa".
Mi son detto: "Grande Ministro, Lei ha ragione".
Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo. "Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia", ho pensato! Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.
Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 388 Euro al mese. Con questa rata mi viene concesso un mutuo di 65.770 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po', vista l´età, non me lo concedevano un mutuo trentennale...Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa. Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:
- Euro 3.000 circa di Tasse in fase d´acquisto ("solo" 3.000 euro visto che è la mia Prima Casa ! Grande Ministro, grazie)
- Euro 2.500 circa di Notaio per l'acquisto
- Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo
- Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.
Per un totale di Euro 10.000 circa. Beh... ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia casetta! La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra...
Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini... il minimo, ma mi conosco, mi saprò adattare. Euro 7.000 circa, se i mobili me li monto io! Beh... pensavo peggio! Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia casettina, sono sempre 90erottimilioni di una volta! Grande Ministro, grazie!
Entro gasatissimo in un'agenzia immobiliare, è arrivato il momento... Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare:
- un garage di 38 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani;
- due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna nel condominio adiacente.
Per l'abitazione più piccola ed economica, un bilocale trentennale di 45mq. al piano seminterrato di uno stabile a 20 km dalla città dovrei spendere 121.000 Euro!
Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente! Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
- o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l´ultima rata la verserò finalmente a 93 anni!
- oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!
Grande Ministro, grazie!
MEDITIAMO... E FACCIAMO GIRARE!
22 ottobre 2007
15 ottobre 2007
11 ottobre 2007
09 ottobre 2007
MENO MALE CHE CI SEI (di Maria Teresa Raineri) - Allegra ha diciassette anni e a volte si sente trasparente. I suoi genitori, preoccupati dalla paura di invecchiare, la trascurano. Le compagne della nuova scuola la escludono: troppo intelligente per le Belle, troppo bella per le Brutte. E poi c'è Gabriele, il ragazzo perfetto, che la tratta come una sorellina minore e sembra più interessato a una "vecchia" universitaria ventenne. Luisa ha trenta cinque anni e a volte si sente ingombrante. Lavora in banca, è single, ha due amiche del cuore (moglie perfetta una, zitella per vocazione l'altra), è tormentata da un mutuo trentennale e da una relazione sbagliatissima con un uomo sposato. Allegra e Luisa non si conoscono, ma un incidente cambia la vita a entrambe e, soprattutto, le fa incontrare. È l'occasione per Luisa di mettersi alla prova come mamma/sorella maggiore e per Allegra di sentirsi di nuovo parte di una famiglia. E, per una volta, le cose sembrano funzionare. Allegra riesce a conquistare il suo Gabriele, Luisa un po' di stima di sé. Ma l'illusione di felicità dura poco. In una corsa in discesa fatta di assurde gelosie e scelte sbagliate, Allegra allontana da sé, una dopo l'altra, tutte le persone che le vogliono bene. Meno male che le amiche vere ci sono sempre, però. E dopo un periodo buio Allegra e Luisa si ritrovano. Cambiate, ferite e finalmente in grado di capire ciò che vogliono davvero dalla vita.08 ottobre 2007
02 ottobre 2007
01 ottobre 2007
26 settembre 2007
Quanto è bello sentirsi innamorati?!? Quanto è bello sentirsi bene dentro?!? Quanto è bello emozionarsi?!? E' stupendo essere sereni e vedere amore negli occhi di chi ti guarda... e che desideri ti guardi in quel modo! In questo momento, nonostante la miriade di cose da fare, mi viene solo da pensare a quanto mi sento fortunata... perché ho ciò che desidero!19 settembre 2007
"C'è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale
C'è un principio d'ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
C'è un principio di allegria Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme."("Gli ostacoli del cuore", Elisa ft Ligabue)
17 settembre 2007
16 settembre 2007
14 settembre 2007
Dai il meglio di te...
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO.
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI.
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE.
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO.
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI.
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA.
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE.(Madre Teresa di Calcutta)
11 settembre 2007
"Nella mia stanza
per altre vie
da te ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
il cielo legherei
alle mie dita
e crolli il mondo
su di me
nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei (nella mia stanza)
nella mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me
se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza
io non sento la distanza
nella mia stanza
io non sento la distanza
nella mia stanza...
(se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza)."
("Nella mia stanza", Negramaro)
10 settembre 2007
03 settembre 2007
01 settembre 2007
26 luglio 2007
24 luglio 2007
SATURNO CONTRO (2006) - L'ho visto a metà tra domenica sera e lunedì pomeriggio... Bello, mi è piaciuto, strano perché non amo molto i film italiani (non sole le storie, anche la regia e la recitazione) ma certe volte bisogna ricredersi! Questo film parte allegro, gioioso, quasi spensierato per poi colpirti, trafiggerti al cuore, commuoverti e farti riflettere! Amori profondi, amicizie altrettanto radicate e non solo perché ci si conosce da tempo ma perché ci si conosce davvero, genitori comprensivi e rispettosi...23 luglio 2007
"Mi piace, fermarmi ogni tanto e capire
qual è la benzina che vale, che mi fa viaggiare
Mi piace, la frutta quando è stagione
sentire la polpa colare, con lei appiccicare
Mi piace, tornare bambino e giocare
coi secchi di sabbia col sole, farmi pulire dal mare
Mi piace, non dover programmare
se non il minuto che viene, poi ricominciare
e qui mentre ero distratto
lei e' li che mi aspetta
ecco la vita perfetta
e qui mentre ero distratto
forse andavo di fretta
ecco la vita perfetta
Mi piace, il sole sul marciapiede
l'ombra che scende che sale, nel buio poi scompare
Mi piace, tenere alto il volume
sentire il sedile vibrare, facendomi cullare
Mi piace, lasciare andar le parole
senza doverle pesare, seguire il flusso che viene,
e qui mentre ero distratto
lei e' li che mi aspetta
ecco la vita perfetta
e qui mentre ero distratto
forse andavo di fretta
ecco la vita perfetta
e qui mentre ero distratto
lei e' li che mi aspetta
ecco la vita perfetta
e qui mentre ero distratto
forse andavo di fretta
ecco la vita perfetta"
("La vita perfetta", Rio)
18 luglio 2007
L’amicizia è un fiore sbocciato nel tuo giardino, un giorno così, per caso, senza che te accorgessi. Avevi detto “per sempre”. L’avevi giurato anche se non si dovrebbe. Scritto nei biglietti d’auguri, inviato via sms, ribadito con abbracci e strette di mano. Per sempre la nostra amicizia, per sempre insieme, anche tra cent’anni. Perché gli amici veri dividono gioie e dolori e non si sorridono soltanto. Perché gli amici veri sanno anche litigare e subito dopo volersi bene di nuovo. Questo pensavi.
Poi succede qualcosa. Quella certezza assoluta che ti ha accompagnato fin lì. Quella sicurezza del cuore, quella tana dove andavi a rifugiarti, ridere e progettare, vacilla. Una specie di torrente che cresce, che non controlli più. E dici parole sbagliate, ferisci a fondo con una cattiveria precisa e profonda che non ti conoscevi. A volte è per rabbia, a volte è solo un momento per cui sarebbe bastato contare fino a dieci, altre ancora sei solo permalosa, ma se ci fosse modo d’aspettare, di mettere l’orologio avanti di cinque minuti te ne accorgeresti da sola, rideresti di te e via. A volte cerchi un nemico che non c’è e di colpo parchi all’attacco, salvo accorgerti troppo tardi che il campo di battaglia era solo un campo di margherite e tu le hai calpestate tutte. Certo, ricrescono. Ma ci vogliono tempo e pazienza. E non sempre li hai o li vuoi avere.
Evitare il danno. Che non vuol dire essere ipocriti, non significa sempre e solo compiacersi a vicenda. Quella non è amicizia, è finzione. Vuol dire essere sinceri ma con rispetto. Vuol dire sapere che nella vita non si va sempre d’accordo ma questo non significa non essere più amici.
Quanti cadaveri invece sulla strada dell’orgoglio. Quanti involucri vuoti sullo scaffale dei musi lunghi. Quanto tempo perso a perdersi. E allora il legame s’incrina, la distanza aumenta e solo a volte riesci a recuperare, a trovare il coraggio di mettere da parte l’amor proprio.
Mi viene in mente un passaggio di Vinicio Capossela. “Le persone che hai amato inizieranno a essere un’eco nella cornetta del telefono portatile. Non incontrerai mai veramente, perché avrai perso il desiderio, non ne avrai a sufficienza per costringerti a percorrere una strada, a dedicare il tempo. A decidere e basta. Non si riuscirà a darlo, quel tempo, a nessuno, nemmeno per percorrere un pezzo di strada, saranno sempre e soltanto frammenti. Piccoli specchi su cui rimbalzare. L’amore il contatto, il cammino, sarà solo amore rubato, vorace, rapacemente.”
Chissà se lo hai provato anche tu, Niki. Se qualcuno in cui credevi un giorno ti ha chiamata, ti ha chiesto di sederti e ti ha detto qualcosa di terribile e definitivo. Oppure, ancora peggio, non ti ha detto niente e semplicemente ha cambiato atteggiamento. Frasi di circostanza, sguardi freddi, nessuna sintonia, una strana vertigine che sale dal basso e ti spiazza.
Magari un’amica delle medie con cui passavi interi pomeriggi che traboccavano oltre l’ora di cena. Pomeriggi che sapevano contenere mille cose, un tempo che non hai più saputo ritrovare. Un’amica con cui stavi ore al telefono a raccontare cose assurde, a farti venire l’orecchio rosso, con le urla di tua madre che non capiva cosa avevate di così importante da dirvi. Complicità, scherzi, regali, pensieri, dediche, canzoni coi testi storpiati per ridere di più.
E poi, un giorno dopo l’altro, un silenzio sempre più grande e la paura di dirsi qualcosa, di chiedersi perché. Due affluenti dello stesso fiume che non sanno più ricongiungersi. Due comete che, senza salutarsi, prendono strade diverse nell’universo. Finché le luci si affievoliscono. Finché non riesci più a rivolgerti nemmeno un “ciao”. E un altro giorno, più avanti nel tempo, magari l’hai rivista la tua amica, cresciuta, più grande, diversa. E non aveva più lo stesso sguardo né sapeva inventarne uno nuovo che potesse contenerti. Magari siete state a un tavolino con una birra davanti, in un grande imbarazzo, a cercare disperatamente qualcosa di perduto, di troppo lontano e sfumato.
E poi tornare a casa con la sensazione fastidiosa di una perdita, pensando a tutto quello che c’è stato, la calma, il sereno, gli scherzi, la vita combattuta insieme. Anche se avevi solo dodici, tredici, quattordici anni o poco più. E, mentre vi guardate, ti nascono dentro parole che non sai dire. Sei la mia casa, la musa dei miei giochi d’infanzia abbandonati, la compagna dei racconti più segreti. Sei quello che eri quando m’aspettavi sotto casa per dirmi di una gioia appena nata. Sognare per un attimo di ritrovarci ancora bambine, insieme. Io da qui che provo a cantarti una canzone nuova, sperando che tu possa impararla con me e sapendo che non sarà così.
Parole che non escono. Perché fanno parte di un tempo già andato.
E non hai più saputo la colpa dove stava e se davvero ce n’era una o semplicemente l’amicizia va così, a flussi, a ondate. Con gente che va e che viene e solo pochi attraversano con te la vita intera. Anche se un giorno sembrava il contrario. Sembrava che il “per sempre” esistesse davvero.
“Ciao!”
“Ciao!”
“Vieni da me dopo?”
“Certo, alle 2.”
“Compiti al volo e poi merendina e poi muretto?”
“Certo!”
“Andiamo a vederli mentre si allenano?”
“Certo!”
Semplice, no? Come è bello se dura quel “per sempre”.
(da “Cercasi Niki disperatamente” di Federico Moccia)
17 luglio 2007
15 luglio 2007
11 luglio 2007
06 luglio 2007
Ebbene sì, lo confesso, questa foto l'ho rubata... dal blog della Chiara! Non ce l'ho fatta a resistere, è stato più forte di me! Il mio spasmodico amore per Winnie mi ha obbligata a salvarla tra le mie immagini ed a riproporla qui! :-)E' troppo un tenerone orsacchiottone giallo... con quella sua mini magliettina rossa da cui fuoriesce il mega pancione... è stupendo!!!
03 luglio 2007
02 luglio 2007
29 giugno 2007
- è troppo super bello tenerissimo il mio Giottino quando si lava la faccia con le zampette ed abbassa le orecchie; :-)
- è bello sapere che dopo diverso tempo niente è perduto!
















